Bellezza e Poesia. Viaggi che prevedono un solo tempo: quello della meraviglia.


"Cercate bene le parole! Dovete sceglierle! A volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola! Sceglietele, che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere! Da Adamo ed Eva: lo sapete Eva quanto c'ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta? Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa... Ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre!"

Chi di voi avrà visto La Tigre e la neve, ricorderà sicuramente quest'accorata apologia all'amore, alla poesia e alla bellezza di Attilio de Giovanni, interpretato magnificamente e con grande sapienza recitativa e impulso passionale dall'ormai conclamato Roberto Benigni.

Certo, la scena è suadente. Il messaggio ricorda un qualcosa di romantico, costruisce un'atmosfera fiabesca, speranzosa. La regia è fenomenale. Chiunque, vedendo quella scena, si sarà sicuramente sentito galvanizzato da quelle parole. Avrà avvertito nel suo animo una gran voglia di far poesia, di leggere poesie, di lasciarsi libero all'amore. Sarebbe un inno alla meraviglia!

Sarebbe, dico sarebbe. Sottolineo "sarebbe". Sarebbe perché contiene un messaggio errato, dal mio punto di vista.

La bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere.

Da che pensavo, è la bellezza che sceglie o chi assiste alla meraviglia della bellezza a scegliere? Questo messaggio è orrendo. Davvero la bellezza è scegliere? Oppure scegliere è un naturale comportamento di chi si trova in sintonia con la bellezza? Davvero, pur facendone ironia certo, la Bellezza è riassumibile ad un'Eva indecisa, ad un'Eva capricciosa e infantile che scarta le foglie come semplici e normali accessori? Quasi fossero un prolungamento della propria bellezza. Un'Eva che pensa alla bellezza come un costrutto, come un qualcosa che debba essere artefatto, mascherato...una bellezza che non è istintiva, naturale ma che necessita di un'acconciata.

"Come mi sta questa, e questa? Ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre"...siamo proprio sicuri che la Bellezza sia da ricercare e non sia in realtà ovunque? La Bellezza ci circonda e noi non riusciamo a rendercene conto perché vediamo un ideale di bellezza, non la bellezza in sé. Cerchiamo la bellezza invece di permettere che sia essa a trovarci. A mettersi in comunicazione con noi. A stabilire quel ponte divino che è la grande differenza tra il bello e il Bello. La Bellezza prova ad essere intima. Intima come un bocciolo di un fiore che si schiude. Accade ogni giorno, accade da sempre ma solo chi ne coglie l'intima essenza e si fa trovare può essere testimone di tale armonia.

Mi spiego meglio perché, forse, anch'io ho corso il rischio di sfociare nel "romantico": mi trovo davanti una pera, una mela, un'arancia e una ciliegia. Scelgo la ciliegia perché è più bella. Fin qui nulla di complicato, certo MA la scelgo perché mi piace la ciliegia, perché voglio la ciliegia o perché io, rispetto al mio vissuto, rispetto alla mia concezione di bellezza, ritengo che la ciliegia sia più bella di una mela, di una pera o di un'arancia.

A me ad esempio piace più l'arancia. Probabilmente a qualcuno tra voi potrebbe piacere l'ananas. Che so io...un kiwi.

Certo, mi si dirà, scegliere in questo caso è scegliere tra una pera e un'altra pera. Ed è ancor più che in questo interviene il parere personale. Una pera sarà più pienotta, magari dalla polpa più dolce e succosa e un'altra sarà più alta, magari invece dalla polpa dura ma dal gusto deciso e forte. Bellezza. La bellezza comunica, chiama.

Va beh, magari lasciamo la frutta da parte. Il succo ( XD ) è che non siamo noi a scegliere la bellezza MA semmai, ammesso si tratti di scelta, è la Bellezza a scegliere noi. Non siamo noi a scegliere la meraviglia ma la Meraviglia a stupirci. Tant'è vero che è imprevedibile quando colpirà. Non possiamo prevedere quando avremo quella sensazione magnifica di quando capiamo, di quando ci rendiamo conto di essere testimoni della Bellezza naturale.

Magari siamo per i fatti nostri, durante una veloce passeggiata, prendiamo la metropolitana e rimaniamo abbagliati. Oppure siamo con dei nostri amici, magari stiamo profittando di una primaverile giornata tra i boschi e d'un tratto, lì, la Bellezza nascosta.

Proprio perché si parla d'amore, mi piace pensare l'Amore e la Bellezza legati da quella visione romantica che ne dà Cirano ( dell'Amore chiaramente ): "una calamità mortal senza che voglia, squisita e non lo sa; un'insidia vivente, una rosa moscata tra le cui foglie s'asconde amore in imboscata."

Perché? Perché quando notiamo l'autentica Bellezza, non possiamo che innamorarcene. È una naturale attrazione.Poesia e Bellezza. Avete mai letto La Pioggia nel Pineto? Una lirica meravigliosa, una dichiarazione segreta di amanti silvani che tra la natura e nella natura scoprono sé stessi come parte di un grande disegno d'artista. Pensate che, quella poesia, è stata scritta in poco più di tre settimane. Le poesie sono uno strumento fondamentale. Sono delle mappe che raccontano dei viaggi di chi le ha scritte. Viaggi non necessariamente spaziali. Viaggi che cominciano prendendo la mano della propria amata o amato e che terminano negli occhi dell'altro. Viaggi che profumano di terre lontane, di terre vicine, di sogni e desideri. Viaggi che prevedono un solo tempo: quello della meraviglia.

Non voglio peccare d'arroganza. Anch'io, da quando ho cominciato a scrivere, ho da sempre scritto poesie. Alcune dense di turbamento, altre canti ispirati dalla gioia del momento, altre odi goliardiche all'amico o al compagno di birbonate. Poesie d'amore. Inflazionate. Lascive. Noiose. Passate. Vecchie per alcuni. Poesia è bellezza. Partono dallo stesso principio. Non cercare le parole ma farsi trovare da loro. Le poesie più belle ch'io abbia mai scritto, dedicate o meno, son piaciute perché dicevano qualcosa di vero. Le poesie che da sempre son state scritte, piacciono non per la metrica, non per la ricercatezza quanto perché trovavano il vero, trovavano la bellezza. Ogni poesia così scritta è testimonianza di quanto e come sia la Bellezza a trovarci e non il contrario.

Ogni poesia è un grido struggente o un sussurro, un bisbiglio appena accennato nell'orecchio dell'amante o un impeto di passionalità ricolmo di forza espressiva. Ogni poesia è bellezza. Ogni bellezza ha la leggerezza di una poesia senza parole, questo è l'incanto e la meraviglia della bellezza.

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