sabato 4 giugno 2011

C'era una volta un uomo che decise di fermare un carro armato...

4 giugno 1989...si potrebbe dire molto, tanto...tanto da riempire intere colonne di giornali, tanto da colmare ogni spazio bianco di volumi di libri che quasi sicuramente resteranno immobili ad invecchiare tanto da riempire torrenti, fiumi mari e persino oceani di parole. Tanto si potrebbe dire EPPURE non si ricorda nemmeno il coraggio generato dalla necessità di ribellarsi ad anni di feroce repressione culminante in un periodo di particolare violenza che dall'aprile al giugno 1989 tormentarono quei nostri fratelli che si trovavano in terra cinese. 

Potrei riportarvi una serie di articoli, comparsi in un volume dedicato da L'Europeo, alla Cina ma no...non lo farò, preferisco che siano questi brevi minuti a parlare per me, a parlare per loro...a parlare per tutte quelle persone che in quegli anni hanno visto la loro parola sovrastata dal rumore dei poteri forti, dal fracasso del governo cinese. 

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=b1xclKyOgrc&w=425&h=349]


La postilla però sono intenzionato a farla. Ad oggi pare poco sia cambiato l'intero sistema caro...è ben nota, infatti, la furbata del governo cinese di rimuovere ogni collegamento alla parola "gelsomini" dal web, sì da impedire agli ignari cittadini ( non solo attivisti politici o critici ma anche l'innocente fioricoltore...oh povero! ) di trovare un qualche riferimento alla "Rivolta dei Gelsomini" portata avanti dai fratelli in Tunisia che sono riusciti a smuovere non solo gli animi della "Garlic Belt" ( cioè la zona del MENA - Middle East and North Africa ) ma hanno provato a svegliare il mondo da quel torpore da "stagflazione" ( gli amici economisti non me ne vogliano, uso impropriamente il termine con riferimento all'interpretazione meramente metaforica ) cui era piombato.

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