lunedì 30 maggio 2011

L'illogica allegria - Giorgio Gaber

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=NO3Z26zAPMM&w=425&h=349]
lungo l'autostrada 
alle prime luci del mattino. 
A volte spengo anche la radio 
e lascio il mio cuore incollato al finestrino. 


Lo so 
del mondo e anche del resto 
lo so 
che tutto va in rovina 
ma di mattina 
quando la gente dorme 
col suo normale malumore 
mi può bastare un niente 
forse un piccolo bagliore 
un'aria già vissuta 
un paesaggio o che ne so. 


E sto bene 
Io sto bene come uno quando sogna 
non lo so se mi conviene 
ma sto bene, che vergogna. 


Io sto bene 
proprio ora, proprio qui 
non è mica colpa mia 
se mi capita così. 


È come un'illogica allegria 
di cui non so il motivo 
non so che cosa sia. 
È come se improvvisamente 
mi fossi preso il diritto 
di vivere il presente 


Io sto bene... 
Questa illogica allegria 
proprio ora, proprio qui. 


Da solo 
lungo l'autostrada 
alle prime luci del mattino.

IMAF - Los Angeles - Istituto Italiano di Cultura



International Migration Art Festival (IMAF) è presentato da EatArt.

queste le foto dell'evento tenutosi all'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150266740605236.370989.593255235

EatArt è un’Associazione apolitica che non ha scopo di lucro, la cui finalità è aiutare e promuovere talenti artistici in differenti campi culturali: dal cinema alla letteratura, dalla musica alle arti figurative affinché tali artisti possano emergere in contesti nazionali e internazionali.

In linea con gli scopi di EatArt, Rossella Canevari, Elena Maria Manzini e René Manenti hanno ideato IMAF per scoprire talenti e nel contempo attirare l’attenzione sull’importante questione della migrazione e sulla sua dimensione culturale e sociale.

La migrazione è un fenomeno mondiale. Virtualmente ogni nazione ne è coinvolta come paese di provenienza, di transito o destinazione. Secondo il rapporto pubblicato dal Dipartimento di Popolazione delle Nazioni Unite, per il 2010 “il mondo avrà 214 milioni di migranti internazionali. Il sessanta per cento dei migranti risiede in regioni più sviluppate: 70 milioni risiederanno in Europa, 61 milioni in Asia e 50 milioni in America del Nord. Il paese nel quale si registrerà il maggior aumento di migranti nel 2010 saranno gli Stati Uniti d’America con 43 milioni di migranti.”

Consapevole dei molti problemi e tensioni associati alla migrazione, l’IMAF si propone di richiamare l’attenzione sulla ricca complessità di tale fenomeno utilizzando gli occhi e la sensibilità degli artisti. Allo stesso tempo gli artisti avranno la possibilità di mostrare il loro talento nelle quattro categorie artistiche proposte, di fronte ad un vasto pubblico, con la speranza che possano influenzare, in maniera positiva, la percezione spesso negativa che si ha degli “stranieri”.

I finalisti e i vincitori di ogni concorso organizzato da IMAF saranno premiati da giurie di esperti con opportunità concrete che permettano di ottenere visibilità e contatti con professionisti del proprio settore.Il sito web e i grandi eventi organizzati nelle città dove si tengono i concorsi si trasformeranno in luoghi dove gli artisti, gli esperti, gli appassionati e il pubblico potranno scambiarsi idee ed esperienze sull’arte e sui temi proposti ogni anno.

La prima edizione di IMAF sarà il Concorso internazionale “Art Your Food” e verterà sul tema “CIBO e MIGRAZIONE”

fonte: http://milano.imafestival.com/cms/IMAF_Mission/

R. De Monticelli - La Questione Morale

Xenofobia, cosa sei?

IMBARAZZANTE...

questo era: http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_repbologna/2009/04/15/1239825533078_manifesto-gal.jpg

questo è ad oggi: http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/05/30/foto/i_manifesti_xenofobi_del_centrodestra-16949256/1/

ad ognuno di voi, non trarre le conclusioni...perché lo sappiamo che le risposte non servono a nulla...quanto farvi domande, tante domande ed interrogarvi costantemente!

Lunga è la notte...

Lunga è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
né il canto del gallo
né il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita.


Giuseppe Impastato

Resistenza!

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

P. Calamandrei 

Sulle barbarie...

 “quando il pubblico scopre l’esistenza della barbarie, si mobilita per porle fine” Noam Chomsky

Rivoluzione dei "errore 404 - parola mancante"

Qui, Catania!

ASSOLUTAMENTE ASSURDO...

"Twitter cinese ha anche bloccato la ricerca della parola “gelsomino”, e a ogni tentativo di includerla nelle pagine personali dei social network appare un messaggio che invita a non postare messaggi inappropriati. La parola non si può neanche cercare sui vari motori di ricerca."

Non c'è commento che si possa a scrivere. Probabilmente, anzi sicuramente, io da bravo studente non comprendo la realtà sociale ed il tessuto civile cinese ma come lo si voglia intendere ed analizzare ho da dire solo una cosa: IMBARAZZANTE!

Solidarietà per tutti quelli che non hanno parola.

ARTICOLO 19 DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO:

"OGNI INDIVIDUO HA DIRITTO ALLA LIBERTA' DI OPINIONE E DI ESPRESSIONE INCLUSO IL DIRITTO DI NON ESSERE MOLESTATO PER LA PROPRIA OPINIONE E QUELLO DI CERCARE, RICEVERE, E DIFFONDERE INFORMAZIONI E IDEE ATTRAVERSO OGNI MEZZO E SENZA RIGUARDO A FRONTIERE"

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/23/la-cina-blocca-la-rivoluzione-dei-gelsomini-asiatica-censurando-il-web/93603/

domenica 29 maggio 2011

 

 

 

 

Le "nuove" armi...

http://www.fscpo.unict.it/europa/EUDEMconference.pdf

Ecco un recente ciclo di conferenze e panels che è stato organizzato ed ospitato nella facoltà di Scienze Politiche dell'ateneo di Catania.

Molte questioni interessanti sono state sollevate. "Rivoluzione araba", "nuove forme di protesta e comunicazione"...ed ecco che:

http://www.youtube.com/watch?v=pMgo7011Je0

Rivolta in Siria dell'8 aprile a Latakia...come potete ben vedere, non hanno in mano armi, non bastoni, mazze o qualsivoglia mezzo possa essere utilizzato per far guerriglia urbana.

Sono ARMATI di telefonini, videocamere, fotocamere...sono ARMATI di ogni cosa che possa registrare le loro voci che si ergono ad unico grido sulla piazza e farle arrivare a smuovere gli animi dei pavidi che ancora si chiedono cosa stia accadendo. Le "nuove" armi sono proprio queste...le comunicazioni tramite telefonino, video e web.

1967 - 2011...le ragazze ci sono ancora, i poliziotti pure e i fiori anche.

[caption id="attachment_169" align="aligncenter" width="500" caption="Girl with a Flower, Toma la Calle, Spagna, maggio 2011"][/caption]

1967-2011...le ragazze ci sono ancora, i poliziotti pure e i fiori anche.

[caption id="attachment_162" align="aligncenter" width="500" caption="Girl with a Flower, Peace March, Washington DC 1967"][/caption]

Il gabbiano Jonathan Livingston - R. Bach

"La maggior parte dei gabbiani non si danno la pena di apprendere, del volo, altro che le nozioni elementari: gli basta arrivare dalla costa a dov'è il cibo e poi tornare a casa. Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d'ogni altra cosaal mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsinel cielo."

I Borghesi - Giorgio Gaber

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=fk7AxhSUclo&w=425&h=349]

Quand’ero piccolo non stavo mica bene
ero anche magrolino, avevo qualche allucinazione
e quando andavo a cena, nel tinello con il tavolo di noce
ci sedevamo tutti e facevamo il segno della croce.


[Parlato] Dopo un po’ che li guardavo mi si trasformavano: i gesti preparati, degli attori, attori consumati che dicono la battuta e ascoltano l’effetto. Ed io ero lì come una comparsa, vivevo la commedia, anzi no la farsa, e chissà perché durante questa allucinazione mi veniva sempre in mente una stranissima canzone:


I borghesi son tutti dei porci
più sono grassi più sono lerci
più son lerci e più c’hanno i milioni
i borghesi son tutti…


Quand’ero piccolo non stavo mica bene
ero anche molto magro, avevo sempre qualche allucinazione
e quando andavo a scuola mi ricordo di quel vecchio professore
bravissima persona che parlava in latino ore e ore.


[Parlato] Dopo un po’ che lo guardavo mi si trasformava, sì, la bocca si chiudeva stretta, lo sguardo si bloccava, il colore scompariva, fermo, immobile, di pietra, sì, tutto di pietra, e io vedevo già il suo busto davanti a un’aiuola con su scritto: "Professor Malipiero – una vita per la scuola", e chissà perché anche durante questa allucinazione mi veniva sempre in mente una stranissima canzone:


I borghesi son tutti dei porci
più sono grassi più sono lerci
più son lerci e più c’hanno i milioni
i borghesi son tutti…


Adesso che son grande ringrazio il Signore
mi è passato ogni disturbo senza bisogno neanche del dottore
non sono più ammalato, non capisco cosa mi abbia fatto bene
sono anche un po’ ingrassato, non ho più avuto neanche un’allucinazione.


[Parlato] Mio figlio, mio figlio mi preoccupa un po’, è così magro, e poi ha sempre delle strani allucinazioni, ogni tanto viene lì, mi guarda e canta, canta un canzone stranissima che io non ho mai sentito:


I borghesi son tutti dei porci
più sono grassi e più sono lerci
più son lerci e più c’hanno i milioni
i borghesi son tutti… 
mah!


La terra dei cachi - Elio e le Storie Tese

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=kgpxvjw0-Nk&w=425&h=349]

Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.


Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e' truccatissimo.


Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto:
Italia si' Italia no Italia bum, la strage impunita.
Puoi dir di si' puoi dir di no, ma questa e' la vita.
Prepariamoci un caffe' , non rechiamoci al caffe' : c'e' un commando che ci aspetta per assassinarci un po'.
Commando si' commando no, commando omicida.
Commando pam commando papapapapam, ma se c'e' la partita
il commando non ci sta e allo stadio se ne va,
sventolando il bandierone non piu' sangue scorrera' ;
infetto si' ? Infetto no? Quintali di plasma.
Primario si' primario dai , primario fantasma ,
io fantasma non saro' e al tuo plasma dico no.
Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro'
"fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza,
fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ' ho nella panza".


Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze.
Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi'.
Italia si' Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi.
Italia sob Italia prot, la terra dei cachi.
Una pizza in compagnia, una pizza da solo;
un totale di due pizze e l'Italia e' questa qua.


Fufafifi' fufafifi' Italia evviva. Italia perfetta, perepepe' nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l ' Italia non ci sta. Italia si' Italia no, Italia si'


ue' , Italia no ,ue' ue' ue' ue' ue'.


Perche' la terra dei cachi e' la terra dei cachi. No.


 

 

 

 

GLI INDIGNATI

Blowing in the wind - Bob Dylan

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=_zY_cM0_6vA&w=425&h=349]
How many roads must a man
walk down
before you call him
a man?
Yes,how many seas 
must a white
dove sail
before she sleeps
in the sand?
Yes,how many times must the
cannon balls fly
before they're forever
banned?
The answer, my friend,
is blowin' in the wind,
the answer is blowin' 
in the wind.
How many years 
can a mountain
exist
before it's washed 
to the sea?
Yes,how many years 
can some people
exist
before they're allowed 
to be free?
Yes,how many times 
can a man
turn his head
Pretending he just
doesn't see?
The answer, my friend,
is blowin' in the wind,
the answer is blowin' 
in the wind.
How many times 
must a man
look up
before he can see
the sky?
Yes,how many ears must one
man have
before he can hear
people cry?
Yes,how many deaths 
will it take
till he knows
that too many people 
have died?
The answer, my friend,
is blowin' in the wind,
the answer is blowin' 
in the wind.

L'Espresso - maggio 2011

L'Europeo - maggio 2011

Internazionale - 27 maggio/1 giugno 2011

SETTEGREEN - maggio 2011

E - il mensile - Maggio 2011

Give Peace A Chance - John Lennon

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=dQdyEw6jfGQ&w=425&h=349]

Ev'rybody's talking about


Bagism, Madism, Dragism, Shagism, Ragism, Tagism
This-ism, that-ism 
ism ism ism
All we are saying is give peace a chance 
All we are saying is give peace a chance 


its goin' great


Everybody's talkin' bout'ministers,
sinisters, banisters and canisters,
bishops and fishops and rabbis and pop eyes,
and byebye, byebyes


all we are saying is give peace a chance,
all we are saying is give peace a chance,


let me tell you now
Ev'rybody's talking about 
Revolution, evolution, masturbation,
flagellation, regulation, integrations,
meditations, United Nations,
Congratulations. 
All we are saying [keep talking] is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance


Oh Let’s stick to it
Ev'rybody's talking about
John and Yoko, Timmy Leary, Rosemary, Tommy smothers, Bobby Dylan, 
Tommy Cooper, Derek Tayor, Norman Mailer, Allen Ginsberg, Hare Krishna,
Hare Hare Krishna
All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

Canzone del Maggio - Fabrizio De Andrè

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=TklpVzeFhgo&w=425&h=349]

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.


E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.


Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.


E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.


E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.


Libert@ e f uturo

[caption id="attachment_107" align="aligncenter" width="500" caption="Dipartimento di Studi Politici - Facoltà di Scienze Politiche - Università degli Studi di Catania"][/caption]

FLASHMOB Referendum contro il nucleare! - Catania

Ragazzi il "flashmob" e' arrivato!!!! Lo faremo Domenica 29...ci incontreremo per coordinarci e organizzare ruoli alle ore 14:00 al solito posto (villa bellini entrata bar Savia) dopo di che l'orario stimato per l'inizio dell'evento e' alle 17:00 ed ecco qui alcune ISTRUZIONI:

-Le tappe saranno 3: Piazza Duomo , Piazza Stesicoro , Piazza Universita' (potremmo anche decidere tutti insieme di fare piu' tappe in punti strategici)

-Ad ogni tappa ognuno di noi passeggera',guardera' una vetrina,aspettera' il bus ecc...come se nulla fosse...(niente risate e ammiccamenti :-D...seri carusi)

-Ad un certo punto sentiremo una sirena/allarme che ci avvertira' e , quindi , ci dara' il VIA per cadere a terra (sotto vi ho likato il video di un flashmob fatto in svizzera al quale ci siamo ispirati e capirete meglio)

-Il tempo di distesa a terra sara' circa 5 minuti (sara' poi decisione dell'operatore che filmera' e avra' anche il compito di dare gli allarmi, di decidere se saranno necessari piu' o meno minuti di quelli stimati...anche in base alle reazioni della gente)

-Sapremo quando rialzarci appena sentiremo il secondo allarme...e appena alzati cominceremo a fare informazione e volantinaggio sul referendum.

-Tutto questo sara' fatto ad ogni tappa decisa

-Eventuali modifiche e/o aggiunte le potremo decidere domenica stessa dato che prima di iniziare avremo almeno 2 ore per parlare ed organizzarci.

http://www.youtube.com/watch?v=M0oe7k7M4IU

Qualcuno era comunista - Giorgio Gaber

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=emoFu3iejiQ&w=425&h=349]

Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia. 
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà, ... La mamma no. 
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre. 
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo. 
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un'educazione troppo cattolica. 
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti. 
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto. 
Qualcuno era comunista perché prima (prima, prima...) era fascista. 
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano... (!) 
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona. 
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona... 
Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo... 
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari. 
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio. 
Qualcuno era comunista perché era così affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro. 
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio. 
Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio. 
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione?... oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente! 
Qualcuno era comunista perché... "la borghesia il proletariato la lotta di classe, cazzo!"... 
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre. 
Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI3. 
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione. 
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare TUTTO! 
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini... 
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo Secondo Lenin. 
Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia. 
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri. 
Qualcuno era comunista perché c'era il Grande Partito Comunista. 
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il Grande Partito Comunista. 
Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio. 
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d'Europa! 
Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l'Uganda... 
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi. 
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!... 
Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista! 
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia! 
Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro. 
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. 

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa. 

Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno. 
Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita. 

Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita. 

No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici. 

E ora?
Anche ora ci si sente in due: da una parte l'uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.

Paura

non ho paura dei fantasmi e dei mostri...ho paura, una fottuta paura, degli uomini...

SIAMO TUTTI COINVOLTI

Qui , Catania. Anch’io sono un giovane studente, non indignato ma incazzato ( non ho interesse nell’essere “politically correct” ) ! 24 anni compiuti a settembre e tanti viaggi ed esperienze in varie parti del mondo. Ho visto genti di mondi che solo libri di Hemingway o le storie vissute da quel capitano Corto Maltese riuscivano a farmi immaginare, eppure se rivolgo lo sguardo verso i miei italiani, verso i miei siciliani, verso i miei catanesi non vedo quella passione e quell’impegno alla partecipazione e al costante divenire. Dovrei citare l’intero testo della Canzone del Maggio per riuscire a esprimere quella tempesta che avvolge le mie passioni, le mie idee e i miei studi…ma non servirebbe a nulla, non riuscirebbe ad attecchire. “adveniat asinus pulchar et fortissimus!” diceva Nietzsche criticando i filosofi in generale… perché ad un certo punto tutti noi ci convinciamo, vuoi per convenienza o vuoi per codardia, che tutto vada bene e anzi difendiamo la nostra posizione ergendoci ad esempio e modello…ci convinciamo che non ci siano problemi…che il massimo impegno cui riusciamo ad arrivare è: “stasera cosa faccio? Vado a farmi una passeggiata in centro o vado in qualche serata “IMPERDIBILE”. È IMBARAZZANTE che chiunque trovi il tempo per organizzare la movida ma nessuno trovi il tempo per attivare la società civile con manifestazioni, incontri, dibattiti, forum e qualsivoglia strumento. IMBARAZZANTE! Non voglio attaccare nessuno ma soffro…chiunque si guardi intorno, legga un qualche giornale o anche solo rimanga a stretto contatto con le persone che vivono la vita per le strade, si rende conto che la situazione non è buona per nulla.

Non voglio citare Gramsci, non voglio citare Malatesta o riprendere canzoni di Gaber, voglio citare noi stessi umani. “ESSERE UMANI”…forse stiamo dimenticando che dovremmo prestare maggiore attenzione alla dimensione dell’ESSERE! Impegnarsi ad essere…vivere quell’essere…attivarsi per quell’essere.

Hessel di recente ha scritto un piccolo volumetto: INDIGNATEVI! Non mi piacciono gli imperativi ma il messaggio è fortissimo, tanto da riuscire a smuovere interesse fette della società civile. Il problema è che non bisogna solo indignarsi…perché indignarsi solamente non porterebbe a nulla, occorre anche manifestare la propria indignazione, farla nota, darle voce! Non a caso qualche tempo dopo, lo stesso Hessel ha scritto IMPEGNATEVI! I messaggi sono chiari ed inequivocabili. Eppure c’è ancora chi non vuole accorgersi della realtà ( non necessariamente internazionale o nazionale…io da catanese parlo della dimensione locale ) e continua a rivolgere attenzione al mero intrattenimento.
Ovviamente c’è chi impegna le proprie energie e le proprie forze, ne conosco tanti…ma conosco anche tanti, troppi che si nascondono dietro banalismi facilmente smascherabili. Non contesto la mancanza di partecipazione ( se io lo avverto come un dovere non civile ma SOCIALE non posso costringere l’altro a considerarlo a sua volta un dovere ), contesto l’indifferenza…il lasciar passare…il dire “tanto passerà”:

“E se vi siete detti non sta succedendo niente, le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco provate pure a credevi assolti siete lo stesso coinvolti. “

SIAMO TUTTI COINVOLTI